Salute in cucina

Attenti ai radicali liberi

Attenti ai radicali liberi

Che un eccesso di radicali liberi sia dannoso per l'organismo è già stato messo in evidenza dall’industria cosmetica e dalla scienza dell’alimentazione. In effetti, la pelle, in particolare il viso, è forse la parte dove l’invecchiamento precoce causato da questi nemici delle cellule è più evidente.

I radicali liberi però non interferiscono solo sulla salute del sistema tegumentario (la pelle, appunto), ma su tutti gli organi e sistemi: quello respiratorio, digerente, muscoloscheletrico, cardiovascolare.

Come nascono i radicali liberi?

I radicali liberi sono una naturale conseguenza dei processi metabolici.
Il sistema metabolico fornisce energia a tutte le cellule dell’organismo umano combinando i nutrienti essenziali che assumiamo dai cibi (carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali) con l’ossigeno.

In questo processo, come sempre accade in natura, oltre a ciò che occorre per vivere si producono anche sostanze collaterali destinate a essere eliminate, perché nocive e inutili: scorie, minerali e vitamine in eccesso e radicali liberi.

Nascono come molecole “anomale”, con un elettrone spaiato, e, proprio per questo motivo, hanno vita brevissima. Essendo magneticamente reattive con le molecole vicine, rubano quell'elettrone che manca loro, deteriorando l'integrità di queste ultime, innescando una sorta di reazione a catena che deteriora le cellule e i tessuti di cui fanno parte: muscoli, pelle, ossa, fegato, polmoni, etc.

Genericamente si può dire che i radicali liberi sono pericolosi per l’organismo perché:

> accelerano i processi d'invecchiamento cellulare;
> contribuiscono nei processi infiammatori (malattie);
> riducono l'efficacia della funzione degli organi;
> intervengono nella modificazione cellulare, quindi possono essere causa di tumori.

Il metabolismo però ha un'arma per smaltire i radicali liberi prodotti dal nostro corpo: le molecole antiossidanti.
Queste, essendo capaci di neutralizzarli, aiutano a tenerne controllato il livello. Il problema sorge quando questo aumenta. E le cause di tale incremento possono essere sia endogene che ambientali:

> il fumo;
> l'abuso di farmaci;
> l'esposizione ad inquinanti atmosferici e non;
> l’eccessiva esposizione a raggi ionizzanti o ultravioletti;
> l’eccessiva attività fisica.

Se non sempre riusciamo a sottrarci da fattori come l’inquinamento, di certo possiamo farlo da quelli che dipendono unicamente da noi: possiamo non fumare, evitare di stare al sole nelle ore più pericolose (dalle 11 alle 15) e proteggerci comunque con creme anti UV. Se ci piace fare sport - soprattutto a livello agonistico - anche se il nostro corpo si adatterà producendo più sostanze antiossidanti endogene, dovremo comunque assumere più antiossidanti esogeni, ovvero tramite l'alimentazione. 

Una sana alimentazione, mangiare di tutto rispettando i principi della dieta mediterranea, è fondamentale per combattere i radicali liberi in eccesso, sia che si faccia sport o no. 
Un semplice accorgimento per assumere le giuste quantità e varietà di antiossidanti è quello di cambiare quotidianamente il colore di frutta e verdura che si mangia, perché ad ogni colore corrisponde un tipo di nutriente. 

Vi sono potenti antiossidanti come la vitamina E che si trova nell’olio d’oliva, la C che troviamo in peperoni, pomodori, agrumi, kiwi, la A che troviamo soprattutto in latte, latticini, uova e fegato.
I carotenoidi sono precursori della vitamina A e li troviamo in verdura e frutta arancione e in quella a foglie verde scuro.

Altri eccellenti antiossidanti sono il licopene che troviamo in pomodori e in tutte le verdure rosse.
Ricchissime di antiossidanti sono anche le crucifere (cavoli di tutti i tipi), la frutta e verdura bianca e quelle blu-rossa come melanzane, ciliegie, etc.

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