Essenziali, corposi, piacevoli al palato, gli gnocchi sono una pietanza antica e di sostanza, interpretata in modo differente a seconda delle zone: farine diverse (frumento, mais o riso), verdure, pane secco o semolino, con o senza uova.

L’incontro con le patate avviene a fine ‘700, quando vengono importate dalle Americhe.
Da allora in Italia si preparano così: acqua, patate e farina, salvo qualche eccezione regionale.

Buoni, soprattutto fatti in casa! La preparazione è molto semplice, gli ingredienti essenziali, sempre disponibili in quasi tutte le cucine.

Gnocchi d'Italia

In Valle d’Aosta il nome non invita, eppure sono buonissimi!
Sono gli Gnocchi alla bava. Il nome si deve alla consistenza del condimento: una fonduta di formaggio avvolgente e ricca di sapidità.

In Piemonte si mangiano con fonduta di Castelmagno, un formaggio erborinato a pasta semidura di grande sapore, che rende gli gnocchi decisamente voluttuosi.
Il condimento si completa con burro, grana e una spolverata di pepe nero.

In Lombardia si fanno golosi!
Gli Gnocchi alla Lariana - tipici del lago di Como - si fanno senza patate e con noce moscata.
Il sugo si prepara con aglio, scalogno, burro, pancetta, robiola d’alpe e salsa di pomodoro.

In Veneto son dolci e salati!
Alla maniera Vicentina la ricetta tradizionale si arricchisce di uva passa, scorza d'arancio, uova, zucchero e cannella. A Verona potete gustare Gnocchi e Pastissada, uno spezzatino tipico di carne di cavallo.

In Friuli Venezia Giulia si fanno al semolino!
Gli gnocchetti de gries si gustano in brodo o asciutti al burro fuso. A Trieste e nelle zone di confine con l’Austria, vengono proposti anche con il gulasch o sugo di arrosto.

In Emilia Romagna si gustano al ragù o con salsa di pomodoro.
Una ricetta rurale più antica prevede una corroborante miscela di cipolla cotta nel lardo, fagioli e pomodoro.

In Toscana non troverete gli Gnocchi ma Gnudi!
Tipici della Maremma e del Mugello, si chiamano Gnudi (Malfatti a Siena) perché preparati con ricotta e spinaci, quindi un classico ripieno, senza la sfoglia esterna.

In Lazio si fanno al forno!
Gli Gnocchi alla Romana si preparano con il semolino. Latte, burro, uova, parmigiano e pecorino. L’impasto viene lavorato a dischetti abbastanza grandi e cotto al forno.

In Campania evocano paesaggi meravigliosi!
L’impasto classico degli Gnocchi alla Sorrentina incontra una saporita salsa di pomodoro, mozzarella fiordilatte, parmigiano e basilico. La pietanza si cuoce e si serve nel pignatiello, un tegame di coccio particolarmente indicato per il forno.

In Sardegna, semola e acqua!
I Malloreddus sono piccoli, panciuti e porosi.
Si condiscono con un sugo a base di pomodoro, salsiccia e pecorino sardi, infine un pizzico di zafferano.

A Casa Pomì, si fanno gli Gnocchi con cubettoni di pomodoro e limone.
Un piatto leggero, fresco e molto gustoso.
Provate la ricetta!

Gnocchi avanzati? Niente paura, il giorno dopo sono buonissimi!
Metteteli in una teglia, aggiungete un po’ di salsa al pomodoro biologica, una spolverata di parmigiano grattugiato e gratinateli in forno!

Gli gnocchi non finiscono qui…
In questo viaggio nei sapori abbiamo scoperto numerosissime varianti sotto-regionali.
Raccontateci le vostre!

We Love Gnocchi!
And You?