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ALIMENTAZIONE INVERNALE PER IL SISTEMA IMMUNITARIO

L’autunno, stagione di transizione che ci prepara all’inverno, si prende tempo, sembra che ogni cosa rallenti, tutto diventa silenzioso e quieto, e si indietreggia di un ora per godere di un pallido sole.

Alimentazione invernale per il sistema immunitario

In questa parte dell’anno, fateci caso, anche noi ci prepariamo al letargo, diventiamo più sedentari, tendiamo a bere meno, la peristalsi intestinale rallenta con innumerevoli conseguenze e per non farci mancare nulla, dobbiamo anche fare i conti con i malanni di stagione come l’influenza, il raffreddamento e il buonumore che se ne va.

Con l’autunno la luce solare diminuisce e con essa anche l’umore si spegne causando ansia e malinconia.
Gli organi che possiamo definire più delicati in questa stagione sono l’intestino crasso e polmoni.
L’intestino grasso ha un importante funzione di trasporto, evacuazione ed espulsione e ci permette di eliminare gli scarti e tossine (ciò che non serve più) dall’organismo.

Per migliorare questa condizione di malessere generale e per aumentare le nostre difese immunitarie la parola d’ordine è nutrire adeguatamente il nostro microbiota intestinale. Con la produzione di circa il 70 per cento delle cellule immunitarie, l’intestino, è la seconda barriera di protezione dalle malattie autunnali dopo la pelle.
Se il nostro intestino è in disbiosi, ovvero non lavora bene, c’è il rischio che si riducano i meccanismi di difesa o che crescano microorganismi patogeni.
Per migliorare la salute del nostro intestino e di conseguenza aumentare le nostre difese immunitarie, possiamo trovare nei cibi giusti, dei validi alleati.

Le fibre, i funghi, le crucifere e i cibi fermentati possono fare al caso nostro.
Legumi, cereali integrali in chicco, verdure ed ortaggi sono alimenti ricchi di fibre che favoriscono il transito e la pulizia intestinale.
Perché la fibra svolga al meglio questi compiti deve, però, essere idratata, quindi la parola d’ordine è bere e visto che siamo in una stagione di passaggio dal caldo al freddo possiamo iniziare a consumare zuppe calde come la zuppa di legumi e funghi ricca di fibre e sorseggiare bevande calde come tisane e tè. Questi cibi caldi ci aiuteranno anche a sopportare meglio le temperature invernali.
Ottimo il tè Pu-erh, chiamato anche tè rosso, a basso tenore di teina, lavora sulla funzionalità metabolica ed ha caratteristiche disintossicanti, depurative, stimola il sistema immunitario e favorisce la digestione.

Sappiamo che il tè Pu-erh è un tè che dopo la lavorazione viene fatto invecchiare per lungo tempo e questo processo viene definito di fermentazione perché è durante questo periodo che si sviluppano il gusto e proprietà organolettiche legate alla carica microbica che andrà a lavorare anche sulla salute del nostro microbiota intestinale.

Ecco l’importanza, anche, dell’utilizzo dei prodotti fermentati, ovvero cibi alleati del nostro intestino perché mantengono in salute la flora batterica in modo naturale attraverso la formazione di piccoli microorganismi che nascono con la fermentazione.
Tempeh a base di fagioli di soia, crauti fermentati, kefir e miso con cui è buona abitudine preparare e consumare la famosa zuppa di miso, che rappresenta uno dei più potenti alimenti indicati per depurare il fegato, alzare le difese immunitarie e favorire la peristalsi intestinale.

Il tempeh alla cipolla stufata e carciofi è un ottima ricetta che unisce la stagionalità delle verdure con l’utilizzo di un ottimo prodotto fermentato.
Se parliamo di funghi, questi, sono alleati del nostro sistema immunitario grazie al contenuto di sostanze immuno-stimolanti chiamate beta-glucani. Shiitake (utilizzato anche nella zuppa di miso), Ganoderma Lucidum (o Reishi) e Maitake, sono i funghi che ne presentano un’ottima quantità.

Ricchi, anche, di minerali, vitamine ed antiossidanti ma non trascurabile la triptofano, amminoacido che migliora il buonumore.
Con la stagione fredda, le giornate si accorciano e l’esposizione alla luce solare diminuisce, tendiamo a muoverci meno e le nostre ossa ne risentono perché la ridotta produzione di Vitamina D riduce, anche, l’assorbimento del Calcio.
Le crucifere vengono in nostro aiuto perché oltre ad avere un contenuto di Vitamina C in quantità maggiore rispetto alle arance, sono anche molto ricche di calcio. Quindi via libera a broccoli, cavolfiori, verze, cavoletti di Bruxelles, rucola, cavolo rapa, cavolo nero e crescione, a patto che non vi siano problemi di tiroide (sarà opportuno cuocerle bene e consumarle saltuariamente o lontano dall’eventuale assunzione della terapia) o colon irritabile a causa del loro alto apporto di fibra che potrebbe causare gas e fastidi
gastroenterici.
Fusilli con ragù di broccoli è una ricetta che fa sicuramente al caso nostro.

 

A cura di Dietista Paola Chiari

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