Istinto e intestino spesso si trovano in associazione per definire una sensazione di pancia, il primo e naturale istinto.

Non si tratta di una semplice figura retorica: intestino e cervello sono in dialogo costante e questo ha un preciso impatto sul nostro senso di benessere. Capiamo il perché!

Il nostro organismo è composto più da batteri che da cellule, patrimonio che va a costituire il nostro microbioma, meglio noto come flora intestinale.
Il microbioma ha un ruolo di vitale importanza per la nostra saluta psicofisica: interagisce con la rete neurale, il sistema nervoso centrale ed enterico, anche chiamato “secondo cervello”.

Lo stress emotivo causa disregolazioni nell'asse cervello-intestino e un’alterazione nella nostra microflora. In questo caso si parla di “disbiosi”, situazione che può causare diversi disturbi. Dal momento l’attività intestinale è fortemente connessa con le emozioni, la cura dell’intestino non può prescindere da queste componenti.

Per fronteggiare lo stress molte persone oggi praticano varie tecniche di meditazione e percorsi di consapevolezza, fra cui la Mindfulness.
Per mantenere l’equilibrio di mente-corpo-cervello è consigliabile praticare la consapevolezza anche nella nutrizione.

Mindful eating. Come e perché!

Mangiare senza criterio può ostacolare la digestione, causare alterazioni ormonali, aumento di peso e difficoltà gastrointestinali.
Mangiare consapevolmente invece riduce il rilascio degli ormoni dello stress, evita le infiammazioni e facilita la digestione. Ecco come fare:

#mangiate e basta. Non dedicatevi ad altre attività durante i pasti - a meno che non si tratti di una piacevole conversazione con amici - e fate che sia un momento esclusivo.

#fatelo lentamente perché permette di assaporare meglio il gusto dei cibi e raggiungere prima il senso di sazietà.

#masticate, masticate… masticate. Ce lo ripetono sin dalle elementari ed è proprio così: “La digestione inizia in bocca”.
Gli enzimi prodotti nella masticazione aiutano a digerire e assorbire più efficacemente le sostanze nutritive.

#chiedetevi perché. State mangiando per appetito o per un altro motivo? Perché è una cosa che vi piace, vi fa bene, vi va e basta?
Pensate ai benefici o alle conseguenze.

#siate grati per quello che mangiate. Al di là di ogni credo e religione, la gratitudine è un sentimento molto positivo che fa bene all’umore, protegge da stress ed emozioni negative, tanto da essere oggetto di studi scientifici.

#assaporate. A cena o durante il pasto in cui avete più tempo, cercate di assaporare ogni singolo aroma, consistenza, sapore, godete del profumo dei cibi.

#attenti al qui e ora. Richiamate la vostra mente distratta a quello che state facendo, come se si trattasse di una vera e propria meditazione. Prestate attenzione al momento presente e alla respirazione. Approfittate del momento del pasto per vivere un’esperienza ricca di stimoli sensoriali.

Ricordatevi queste piccole, semplici regole a ogni pasto.
La vostra consapevolezza vi aiuterà ad avere una più sana connessione cervello-intestino.

La vostra microflora ringrazierà!