Salute in cucina

Una ricetta che scotta!

Una ricetta che scotta!

Il cinema regala emozioni, molto spesso legate al cibo.

Raccontate, mostrate o semplicemente suggerite… Più rare le pellicole in cui i personaggi ci fanno dono di una vera e propria ricetta.

Generosissimo in questo senso il film di Francis Ford Coppola “The Godfather(Il Padrino), primo di una trilogia ispirata all’omonimo romanzo di Mario Gianluigi Puzo del 1969.
Al centro della storia - nella New York del 1946 - c’è la famiglia di Vito Corleone, “padrino” di una temibile organizzazione criminale.

Fra fatti di sangue e lotte tra famiglie, “Il Padrino” regala più di 60 scene in cui cibo e bevande la fanno da padrone.
All’incirca quanti sono i giorni in cui il film è stato girato nel 1971.
Ma ce n’è una in particolare che vi vogliamo raccontare…

Fra proiettili e fornelli

Dopo l’uccisione di Vito Corleone, interpretato da Marlon Brando, la guida dell’organizzazione passa a uno dei tre figli, Michael Corleone, in cui riconosciamo un giovanissimo Al Pacino.

A introdurlo nel nuovo mondo è Peter Clemenza, al secolo Richard Castellano, boss e amico fidato della famiglia Corleone.
Michael deve imparare tutto e Clemenza glielo insegna: come cavarsela, come sparare e persino come cucinare!

Piano americano, interno notte.
I membri dell’organizzazione Corleone sono a tavola. La scena si stringe su Castellano che chiama Al Pacino ai fornelli:

«Vieni qua guagliò. Può succedere che devi cucinare per una ventina di figli un giorno!
Vedi, si comincia con un poco d'olio, ci friggi uno spicchio d'aglio poi ci aggiungi tomato e anche un poco di conserva.
Friggi e attento che non s’attacca; quando tutto bolle ci cali dentro salsicce e pulpetta, poi ci metti uno schizzo di vino
e ‘nù pucurille 'e zucchero. E mangi da dio
».

La Ricetta del Padrino

Ricapitoliamo! Per fare il sugo come lo faceva Peter Clemenza servono più o meno:

> uno spicchio aglio
> olio d’oliva quanto basta
> abbondante passata di pomodoro
> un poco di conserva
> 3 salsicce
> 400 gr di polpette
> mezzo bicchiere di vino
> un pizzico di zucchero

Noi vi proponiamo una ricetta vegetariana più light, ma altrettanto aggressiva… se non altro per il nome e il peperoncino: l’Arrabbiata!

Semplice e pronta in 15 minuti!

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