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IL PESCE

Sapete perché il pesce fa bene alla salute? Le linee guida dell’equilibrata alimentazione ci ricordano di consumare 3 porzioni di pesce alla settimana (circa 600 grammi).

Il Pesce
Sapete perché il pesce fa bene alla salute?

Le linee guida dell’equilibrata alimentazione ci ricordano di consumare 3 porzioni di pesce alla settimana (circa 600 grammi).
C’è chi evita i pesci grassi perché troppo calorici.

La domanda quindi è d’obbligo: quali pesci mangiare, quali scegliere?

I nutrienti del pesce

I grassi del pesce sono classificati come grassi buoni (anche se in realtà nessun alimento è di per sé buono o cattivo) perché apportano acidi grassi essenziali. Vengono definiti “essenziali” tutti quei nutrienti o molecole che si possono assumere solo attraverso l’alimentazione in quanto l’organismo non è in grado di sintetizzarli.

I lipidi del pesce sono suddivisi in monoinsaturi (mediamente il 55%), polinsaturi, tra i quali gli Omega 3 (il 35%) e saturi (il 10%).
Sono acidi grassi che si trovano anche nella frutta secca (noci) e in oli come l’extra vergine di oliva. Nel pesce però i lipidi buoni si associano alla carne che è anche ricca di proteine essenziali ad alto valore biologico, di minerali essenziali tra i quali lo iodio e di vitamine come la A, il gruppo B e l’importantissima D. Il pesce quindi risulta un alimento perfetto per soddisfare i fabbisogni giornalieri di macro e micronutrienti, motivo per cui è anche considerato un caposaldo della dieta mediterranea.

Nutrienti e salute

Tutti i nutrienti del pesce sono importanti: gli Omega 3 hanno funzioni protettive delle cellule e contrastano l’accumulo di colesterolo, alcune vitamine e minerali hanno potere antiossidante, la vitamina D ha proprietà difensive e immunitarie, mentre lo iodio è fondamentale per la funzione della tiroide. Queste qualità fanno del pesce un alimento utile a prevenire malattie importanti come quelle cardiovascolari e il diabete.

Quale pesce scegliere?

I pesci hanno caratteristiche differenti secondo l’habitat da cui provengono, che sono principalmente marcate nella distinzione tra acqua dolce o salata. Tuttavia è più utile distinguere tra pesci magri, semigrassi e grassi; tenendo presente che il pesce in generale, se assunto 3 volte a settimana all’interno di una corretta alimentazione, ha macro e micronutrienti importanti in quantità utile per raggiungere il fabbisogno richiesto dal nostro corpo.

Pesci magri:  sogliola, platessa, merluzzo, spigola, rombo, persico.

Pesci semimagri: tonno, pesce spada, dentice, triglia, sardina, trota.

Pesci grassi: anguilla, salmone, sgombro.

Si consuma pesce per nutrirsi soprattutto degli acidi grassi essenziali che apporta, pertanto in questo caso non si consiglia, come per la carne, di mangiare sempre i tagli magri, ma di alternare durante la settimana quelli grassi a quelli meno e ai magri.
In caso di diete ipocaloriche invece è bene fare attenzione e scegliere sempre quelli magri, scartando l’eventuale grasso visibile.

Il pescato

Per pescato s’intendono tutti quei prodotti che provengono dal mare ma che non sono pesce e che nella maggioranza dei casi, dato il loro valore proteico, il contenuto in grassi saturi e l’elevato colesterolo, non possono essere sostitutivi del pesce bensì della carne.

Parliamo di molluschi, crostacei, polipi, seppie, calamari, gamberi, aragoste, vongole, cozze, ostriche.
Ricordiamo che sia il pesce che il pescato devono essere mangiati ben cotti, oppure, nel caso si vogliano consumare crudi, dopo averli abbattuti con attenzione.

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